Per affrontare questa tematica occorre innanzitutto liberarsi da qualunque pregiudizio o idea avuto prima sull’Islam, in quanto ricordo che la religione islamica non può e non deve essere individuata nelle persone comuni, in quanto umani e soggetti ad errori, ma ha come uniche fonti il Santo Corano, la Sunna, El Ijmaa e El Kiass, descritte in modo più approfondito nella pagina riferita alla fonti dell’islam.

Molti episodi storici testimoniano il carattere pacifico dell’islam riguardo soprattutto alla convivenza tra i fedeli musulmani e non musulmani:

ad esempio:

  • IbnIsak racconta:”Un gruppo di cristiani di Najran, desiderando parlare con il Profeta entrarono nella moschea dove eravamo. Furono accolti nelle dovute maniera e quando scatto l’ora della loro preghiera si affrettarono ad uscire per fare in tempo ad assolverla nel loro tempio. Il Profeta quindi disse a loro che potevano tranquillamente pregare anche dentro alla moschea. Cosi gli ospiti pregarono”
  • Il Profeta sposò una donna cristiana, Maria, originaria dell’Egitto;
  • Muslim racconta che senti  il Profeta dire:”Conquisterete l’Egitto, e quando lo farete, trattare bene il suo popolo che sarà sotto alla vostra protezione, poiché ho sposato una sua figlia”;
  • Omar, il secondo califfo nell’Islam, per andare incontro alla richiesta di pace da parte cristiani di Gerusalemme, promosse un accordo, nel quale scrisse tra le altre, la seguente frase:

“È quello che Omar, l’emiro, ha deciso di concedere agli abitanti di Gerusalemme, per quanto riguarda la loro   sicurezza, la loro ricchezza e le loro croci:

non dovete abitare le loro chiese ne distruggerle,

non dovete offendere le loro croci,

non dovete appropriarvi della loro ricchezze,

non dovete obbligargli alla conversione,

dovete trattarli bene.”

  • Le migliaia di cristiani presenti in Siria, Libano, Palestina, Egitto, Giordania, Iraq ecc…, che da secoli convivono pacificamente con i musulmani, senza odio o pregiudizi, considerandosi un unico popolo.