Dal giugno 2006, la Lloyds Tsb britannica offre servizi finanziari islamici in tutte le sue filiali nazionali. “A partire da oggi due milioni di musulmani che vivono in Gran Bretagna hanno accesso a conti correnti e
mutui conformi alla legge islamica nelle 2000 filiali della banca”, ha dichiarato un portavoce dell’istituto. Nel giugno del 2006, Deutsche Bank si è impegnata a formare il consorzio di collocamento per un prestito
obbligazionario sukuk (conforme alla sharia) di circa 500 milioni di dollari per la Banca di sviluppo islamica, con sede a Gedda, in Arabia Saudita. Dal settembre del 2006 l’Islamic Bank of Britain, la prima banca islamica della
Gran Bretagna, ha aperto i suoi sportelli a Birmingham. Questo fenomeno pone ancora una volta di fronte all’oggettiva complessità e mutevolezza della questione integrazione e nella fattispecie dell’integrazione con i cittadini musulmani. Esso può essere visto come un’opportunità per ampliare lo spazio del dialogo, del confronto e della mediazione culturale. Alcuni operatori del settore ritengono che il campo della finanza sia attualmente l’unico in cui le istituzioni occidentali stiano contribuendo allo sviluppo del mondo islamico e che esso costituisca un ponte tra il mondo islamico e quello occidentale. Questa posizione è senza
dubbio incoraggiata da azioni come quella del governo britannico, che ha preparato un quadro legislativo per incrementare lo sviluppo della finanza islamica, e del suo segretario al Tesoro, che ha sostenuto la necessità di un sistema fiscale e di regolamenti che permettano la diffusione di prodotti conformi alla sharia.

Di rilievo è che la forza motrice di questa espansione sono le banche occidentali, i tre gruppi bancari ai primi posti nel 2005 sono stati l’Ubs svizzera (1.533 miliardi di dollari), il Citigruop statunitense (1.584 miliardi) e il gruppo Mizuho giapponese (1.296 miliardi). E’ chiaro che le banche occidentali sono spinte dall’attrattiva di forti guadagni; più di un miliardo di musulmani sono ansiosi di poter usufruire di prodotti finanziari conformi al loro credo e non investire in questo campo significherebbe rinunciare ad un bacino enorme di potenziali clienti.

(I PRINCIPI E GLI STRUMENTI, DELLA FINANZA ISLAMICA, Tesi di laurea di Monica Poli, Università degli Studi di Pavia)

chiunque interessa a studiare più in dettaglio i concetti economia e finanzia islamica che sono scritti in lingua italiana può andare al seguente link.

Tesi_sulla_economia_e_finanza_islamica

Publicités