di Laura Ugolotti

Parma, Gazetta di Parma – E’ iniziato venerdì sera con la preghiera delle 22 il Ramadan, il mese sacro dei musulmani.Nella moschea di via Campanini si sono ritrovati quasi in 300; rigorosamente divisi, uomini e donne, nei loro costumi tradizionali, hanno pregato per quasi due ore per celebrare l’inizio del periodo dell’anno più importante per la religione islamica: quello dedicato alla purificazione, all’avvicinamento a Dio, alla propria fede.
Il digiuno (sawm), uno dei cinque pilastri dell’Islam, è solo uno dei precetti previsti dal Corano per il Ramadan.
1251035912057_0

Più in generale questo è il periodo in cui non solo il corpo viene purificato (dall’alba al tramonto non è possibile mangiare né bere nulla, così come non si può fumare nè accoppiarsi), ma anche l’anima.

Un po’ più buoni
«Un po’ come accade per voi a Natale – spiega Khalid Zidane, portavoce della comunità islamica di Parma -: si diventa tutti un po’ più buoni». Il Corano prevede infatti che per 30 giorni si rinunci all’ira, all’odio, all’invidia, al nervosismo; anche i conflitti vengono riappacificati.

Una grande gioia
Saliha vive a Parma da diversi anni, ma è originaria del Marocco: «All’inizio del Ramadan – spiega – si pensa sempre che stia cominciando un periodo impegnativo, ma in realtà una volta finito quasi dispiace. E’ un momento di grande gioia perché ci si ritrova puri davanti a Dio. Il digiuno poi non è un problema, siamo abituati».
Il secondo Ramadan Questo è il secondo Ramadan che la comunità islamica di Parma celebra nella moschea di via Campanini: «Per noi è importante avere un luogo spazioso in cui pregare tutti insieme – aggiunge Saliha -. Durante il mese sacro si prega di più, siamo più numerosi e per noi è anche un modo di ritrovarci. E’ un momento di incontro, oltre che di preghiera». E’ contenta Saliha, perché, dice «ora possiamo davvero festeggiare il Ramadan come si deve, e viverlo appieno, come una comunità; anche meglio di quanto è possibile fare in Marocco».

Diecimila persone
La comunità islamica conta circa 10 mila persone, solo a Parma; in provincia sono almeno il doppio, distribuiti nelle diverse comunità (Fidenza, Langhirano, Salsomaggiore, Traversetolo, Colorno, Collecchio) che si sono dotate di una piccola moschea. Il fatto che quest’anno il Ramadan abbia coinciso con un mese estivo, in cui molti musulmani sono in vacanza, ha inevitabilmente ridotto le presenze, ma nei prossimi giorni saranno comunque centinaia le persone che si ritroveranno in moschea per pregare.

La moschea affollata
«In genere arriviamo a contare anche 500, 600 fedeli – spiega Khalid -, molto più che nei normali giorni di preghiera, in cui arriviamo ad essere al massimo un centinaio». Venerdì sera la moschea era affollata; marocchini, algerini, nigeriani, senegalesi, pachistani; tante nazionalità diverse, ma unite da un’unica religione.
«Ogni comunità ha le proprie tradizioni – spiega ancora Khalid – , ma nella fede diventiamo una persona sola, ancora di più durante il Ramadan».

riferimento:
http://www.gazzettadiparma.it/
23/08/2009