ramadan a parma

Caterina Zanirato
Parma, gazzettadiparma-Svegliarsi prima dell’alba. Fare colazione per poi tornare a letto e risvegliarsi per affrontare un’intera giornata a digiuno.
Non è facile seguire il Ramadan, il rito musulmano che prevede 30 giorni in cui ogni fedele non debba mangiare, bere, fumare e avere rapporti sessuali durante le ore diurne.
Ed è ancora più difficile per i musulmani residenti in Europa, dove i negozi, i ristoranti e le attività sono tutte aperte. Mohamed Charfi, 28 anni, vive a Parma da un anno e fa l’assistente in una palestra.
La sua vita è molto impegnata, scandita da allenamenti e corsi di fitness. Uno come lui, ogni giorno, dovrebbe mangiare almeno cinque o sei volte.
E invece, da sabato scorso, mangia solo la sera, dopo le 20.13, e al mattino, entro le 4.20. Mohamed ha voluto comunque rispettare la tradizione, nonostante i tanti disagi che questa comporta in un Paese, come il nostro, che non la osserva.
Da quanto tempo osserva questa pratica?
Sono ormai 15 anni che seguo il Ramadan. Si inizia durante l’adolescenza in modo da poter capirne il significato. Farlo solo perché imposto non avrebbe senso.
Il sacrificio maggiore è ovviamente quello di non mangiare e non bere di giorno per un mese intero. E’ faticoso?
Sì. Ormai sono abituato, ma i primi giorni sono sempre duri. Finchè vivevo in Tunisia era più semplice: i negozi e i ristoranti erano chiusi di giorno e tutti lo rispettavamo. Qui, invece, siamo in pochissimi a fare il Ramadan e in pochi sanno cosa significhi: le tentazioni sono più numerose. Ad esempio, dopo una giornata senza bere, entrare in palestra e vedere persone che bevono con gusto una bottiglia d’acqua davanti a te è davvero una sofferenza. Ma è così che si scopre la propria forza di carattere.
Seguire il Ramadan è dunque e soprattutto una sfida verso sé stessi?
E’ un’azione che si fa per Dio: tutti i musulmani, anche i non praticanti, lo seguono. Si capisce cosa voglia dire soffrire la fame, ci si avvicina ai poveri. E’ una prova di pazienza e di forza. Si condividono molte più cose con gli altri, si sente di più il senso di appartenenza alla famiglia: mentre durante l’anno ognuno ha i propri orari, in questo mese ci troviamo tutti insieme la sera e la mattina per mangiare.
Seguire queste regole le comporta problemi al fisico? Ad esempio, sarà più stanco: come fa ad allenarsi in palestra?
Sì, sono un pò più stanco, ma molto dipende dallo spirito con cui si affronta questo periodo. Se sei carico, riesci a fare tutto lo stesso. Io ho solo ridotto gli allenamenti: non sono più quotidiani, ma un giorno sì e uno no.
A che ora si sveglia per fare colazione?
Alle 3. Mangio e poi torno a letto. La sera, alle 20.15, inizio bevendo qualcosa e mangiando leggero. Poi torno a casa e ceno con mio fratello e sua moglie.
Quali sono le regole più difficili da rispettare?
In agosto, qui in Italia, sicuramente è difficile non guardare le donne. Io per fortuna fumo pochissimo, ma per chi fuma abitualmente è molto difficile limitarsi: ho visto gente litigare, diventare veramente cattiva per una sigaretta.

riferimento:
http://www.gazzettadiparma.it/
25/08/2009

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