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Da sinistra: il Direttore del Centro Islamico Attarki, Monsignor Delsante, il Presidente della Comunità Islamica Lamzari 

Domenica scorsa presso la cripta del Duomo di Parma si è svolta la  messa domenicale che però nella domenica scorsa, 31 luglio, è stata introdotta da un nostro saluto in segno di fratellanza e cordoglio dopo l’assassinio di padre Jacque Hamel ucciso brutalmente nella sua parrocchia in Francia per mano di un giovane folle che si definiva musulmano.

Anche Parma ha risposto all’appello arrivato all’Alto Istituto degli Studio Islamici IHEI di Lione e dei loro collegi italiani della COREIS Italiana, di varie organizzazione islamiche italiane e soprattutto delle Conferenza Episcopale Italiana
Presso il Duomo si sono recati il Presidente della Comunità Soufian Lamzari e il Direttore del Centro Islamico Mohamed Amin Attarki.

Nel suo saluto il Direttore Attarki ha ricordato come con fermezza che nulla nell’Islam induce ad uccidere un’anima e come il gesto di uccidere dentro ai luoghi di culto, come quello avvenuto a Padre Hamel, sia una caratteristica dei criminali che hanno già fatto in Kuwait, in Iraq e a Medina. Non hanno nessun rispetto per l’Umanità. Ha poi letto la Parola di Allah in cui dice l’Altissimo « O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato. » [Sura 49. Al-Hujurat, 13].
Non poteva mancare il ringraziamento speciale al Vescovo di Parma Monsignor Solmi per il diretto interessamento alla questione

Al termine del breve discorso tutti hanno applaudito e ringraziato per il bellissimo gesto.

A seguire i link degli articoli sull’iniziativa di domenica scorsa
La Gazzetta di Parma on-line del 30 luglio link
La Repubblica di Parma del 30 luglio link
La Gazzetta di Parma on-line del 31 luglio link
La repubblica di Parma on-line del 31 luglio link

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